FEUERBACH


 





Egli nasce nel 1804 a Baviera, era Il quarto figlio dell'eminente giurista Paul von

Feuerbach ma decise di abbandonare i teologici per diventare uno studente di filosofia sotto la guida di Hegel per circa due anni nella città di Berlino.

Sebbene Feuerbach abbia negato di essere ateo, ha comunque sostenuto che il Dio del cristianesimo è solo un'illusione.

Mentre ampliava la sua discussione ad altre discipline, inclusa la filosofia, arrivò a vedere i principi di Hegel come quasi religiosi e abbracciò invece una forma di materialismo che

Marx successivamente ha criticato.

CRITICA AD HEGEL-

Feuerbach accusa la filosofia hegeliana di essere una forma di teologia= Entrambe infatti alienano l'essenza umana in una realtà posta lontana dall'uomo

Mentre nella teologia l'essenza umana é alienata in Dio, nella filosofia di Hegel l'essenza umana é alienata nello Spirito Assoluto.

Secondo Feuerbach, quindi, Hegel ha commesso l'errore di risolvere il finito (l'uomo) nell'infinito (spirito).

Per Feuerbach bisogna quindi invertire il ragionamento tornando al concreto e quindi risolvere l'infinito nel finito attraverso l'abbattimento della religione.

RELIGIONE SECONDO FEUERBACH-

Dio è un'invenzione dell'uomo= L'uomo ha creato per necessità, dato che si sente mancare di esigenze (l'uomo è finito, limitato quindi rappresenta una mancanza) desidera confrontarsi con qualcuno che abbia le sue stesse proprietà ma MASSIMIZZATE.

L'uomo proietta in Dio (fuori di sé) le sue caratteristiche massimizzate. → Ciò corrisponde

La religione è l'alienazione dell'uomo, il quale proietta in Dio una potenza superiore, alla quale egli si sottomette → Più l'uomo pone in Dio, più toglie a se stesso.

L'ateismo dunque è un dovere morale: l'uomo deve far tornare in sé i connotati positivi (le caratteristiche massimizzate) che ha alienato

Il compito della filosofia non è quello di risolvere l'uomo in Dio (cioè nell'Assoluto, nell'astratto, quindi il finito nell'infinito), ma quello di risolvere Dio nell'uomo (quindi l'infinito nel finito).

L'uomo solo negando Dio si riappropria di se stesso (Colpa del Cristianesimo: aver condotto alla rinuncia delle qualità umane a favore di Dio).

Egli deve quindi capire che Dio non esiste e diventare Dio per l'altro uomo, quindi l'uomo deve occuparsi dell'uomo.

Gli sbocchi sono 2 quindi:

  1. MISANTROPIA → Quindi la visione di un uomo altruista= Traspare il grande amore per l'umanità da parte di Feuerbach. Si passa dall'amore per Dio (Hegel) all'amore per l'uomo (Feuerbach).
    L'ateismo in questo senso è positivo perché conduce alla filantropia.
  2. UMANISMO NATURALISTICO→ Umanismo perché fa dell'uomo l'oggetto e lo scopo del discorso filosofico. Naturalistico perché fa della natura la realtà primaria da cui dipende tutto (compreso l'uomo). L'uomo è l'oggetto unico e lo scopo della filosofia,e vive nella natura, fondamento dell'uomo e non nello spirito astratto di Hegel.

Il suo umanismo naturalistico si basa sul materialismo umanistico= Il suo materialismo è umanistico perché riserva all'uomo un'attenzione ai suoi bisogni materiali e tra questi è presente l'alimentazione:

Egli afferma che "L'UOMO E' CIO' CHE MANGIA" →la fame e la sete ci distruggono sia fisicamente sia spiritualmente, privando l'uomo della sua umanità, intelligenza e coscienza. Siccome i cibi diventano il nostro sangue, e il sangue alimenta il cuore (sentimento) e il cervello (intelligenza, cultura), i nostri sentimenti e la nostra intelligenza viene da quello che mangiamo. E se vogliamo crescere in salute sia fisica sia sentimentale sia intellettiva, bisogna mangiare cibi salutari.

Con questa frase vuole dire che l'uomo si dedica alla cultura SOLO se NON ha fame.

Invita quindi lo Stato a sfamare il popolo.


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