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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

HERBERT MARCUSE

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  Herbert Marcuse (1898–1979) è stato un filosofo e sociologo tedesco naturalizzato statunitense, tra i principali esponenti della Scuola di Francoforte e una figura chiave della Teoria Critica . La sua opera si distingue per l’approccio radicale alla critica del capitalismo avanzato e della società tecnologica, nonché per l’originale interpretazione del pensiero marxista e freudiano. Nella seconda metà del Novecento, Marcuse divenne un punto di riferimento per i movimenti studenteschi e giovanili, in particolare quelli del Sessantotto, guadagnandosi il soprannome di “ guru della nuova sinistra ”. Marcuse studiò filosofia e sociologia, formandosi nel clima intellettuale della Repubblica di Weimar. Dopo la fuga dalla Germania nazista, si trasferì negli Stati Uniti, dove collaborò con l’Istituto per la Ricerca Sociale e lavorò anche per agenzie governative durante la Seconda guerra mondiale, analizzando la propaganda nazista. Negli anni successivi tornò alla riflessione teorica, fo...

DA WEBER ALLA SCUOLA DI FRANCOFORTE

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  La Scuola di Francoforte: dalla razionalità weberiana alla critica della società contemporanea La Scuola di Francoforte è una corrente di pensiero filosofico, sociologico e politico nata in Germania nei primi decenni del XX secolo. Essa prende il nome dall’ Istituto per la Ricerca Sociale , fondato nel 1923 a Francoforte sul Meno da Felix Weil. Questo gruppo di studiosi ha dato vita a quella che viene comunemente definita “ Teoria Critica ”, un approccio interdisciplinare che unisce elementi del marxismo, della sociologia, della psicoanalisi e della filosofia per analizzare criticamente la società capitalista e i suoi meccanismi di dominio. Un punto di partenza fondamentale per comprendere la Scuola di Francoforte è il pensiero di Max Weber , sociologo tedesco vissuto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Weber aveva analizzato il ruolo della razionalizzazione nel mondo moderno, cioè il processo per cui ogni ambito della vita viene organizzato secondo criteri te...

HANNAH ARENDT "LA BANALITA DEL MALE"

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  La banalità del male – Hannah Arendt La banalità del male – Hannah Arendt è un film del 2012 diretto da Margarethe von Trotta, incentrato su una fase cruciale della vita della filosofa tedesca di origine ebraica Hannah Arendt. Il film narra il periodo in cui Arendt seguì a Gerusalemme, come inviata del settimanale The New Yorker , il processo contro Adolf Eichmann, uno dei principali responsabili della macchina burocratica dello sterminio nazista. Da questa esperienza nasceranno una serie di articoli e poi il libro La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme , opera che scatenerà polemiche, malintesi e profonde riflessioni. Il film si apre con l’arresto di Eichmann in Argentina da parte del Mossad israeliano e il suo trasferimento in Israele per essere processato per crimini contro l’umanità. Arendt, già filosofa affermata e docente universitaria negli Stati Uniti, decide di recarsi a Gerusalemme per assistere al processo. Ciò che la colpisce fin da subito non è la figura di un...

HUSSLER

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  Edmund Husserl e la nascita della fenomenologia Edmund Husserl (1859-1938) è considerato il fondatore della fenomenologia, una corrente filosofica che ha avuto un’enorme influenza sul pensiero del XX secolo. Nato a Prostějov, nell’allora Impero austro-ungarico, Husserl si formò in matematica e filosofia, studiando con Franz Brentano e Carl Stumpf. Il suo obiettivo era quello di fondare una filosofia rigorosa, capace di fornire basi solide alla conoscenza, in contrasto con il relativismo e il positivismo scientifico dell’epoca. Il nucleo della filosofia husserliana è la fenomenologia , intesa come scienza delle essenze dell’esperienza vissuta. Husserl propone un ritorno “alle cose stesse” (Zu den Sachen selbst), cioè ai fenomeni così come appaiono alla coscienza, prima di ogni elaborazione teorica o scientifica. La fenomenologia si presenta quindi come un metodo di analisi pura e descrittiva dell’esperienza, che sospende ogni giudizio sull’esistenza del mondo esterno per concentra...

BERGSON

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  Nasce a Parigi nel 1859, si laurea in filosofia in matematica per poi ottenere l'abilitazione all'insegnamento. Consegue il dottorato in filosofia alla Sorbona con due tesi, una delle due è :Saggio sui dati immediati della coscienza. La pubblicazione di materia e memoria gli provoca una certa fama. In conseguenza del prestigio acquisito a livello internazionale, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale il governo francese gli affida alcune missioni diplomatiche in Spagna e negli Stati Uniti, dove collabora con il governo Wilson al progetto della futura Società delle Nazioni. Famosa è la sua partecipazione a un dibattito sulla teoria della relatività di Einstein, proprio in seguito a questo confronto nasce il saggio durata e simultaneità. Si susseguono incarichi e riconoscimenti, il più noto dei quali è il Premio Nobel per la letteratura. Persona muore a Parigi il 3 gennaio 1941. I presupposti teorici del Positivismo: 1. non c’è altra realtà al di fuori del f...

KIRCHEGAARD

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    Kierkegaard è il filosofo più celebre della Danimarca.  La sua vita è breve, segnata da dolore e sofferenza e non è segnata da grandi eventi che hanno segnato il suo pensiero e la sua filosofia. Ebbe una vita cupa e malinconica anche a causa della presenza di padre anziano, ma severo che segna la sua vita in senso negativo. Il padre fa vivere la famiglia in uno stato d’animo angosciante poiché pensa che la famiglia dovesse subire un CASTIGO DIVINO (senso di colpa e di minaccia sulla famiglia). Il padre Kierkegaard dice di sentire una “scheggia nelle carni” = senso di dolore sordo, costante. Ciò condiziona la sua filosofia Lutti gravi in famiglia in poco tempo → tragicità. Era predestinato a diventare pastore protestante, ma non esercitò la sua professione. Fondamentale è la rottura del fidanzamento con Regine Olsen (donna molto importante per lui) per amore nei suoi confronti, per non trascinarla nel suo castigo divino. Lasciò Copenaghen e andò verso Berli...

SCHOPENHAUER

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  Schopenhauer (con Kirchegaard) è il principale anti-hegeliano dell’800.La filosofia di Schopenhauer è una filosofia mossa da un profondo rifiuto nei confronti del sistema hegeliano. HEGELISMO: sistema filosofico razionalista e ottimista ,vincente nella prima metà dell’800 ( rivoluzioni liberali borghesi = trionfo della borghesia porta conseguentemente ad un pensiero ottimista e positivista).   In questo periodo Schopenhauer ne rappresenta la voce contraria e critica, una vera e propria voce fuori dal coro. Schopenhauer elaborerà una filosofia che rovescia l'hegelismo, non è l'idea ad essere l'essenza del mondo (il mondo non è la ragione che torna a sé) bensi il mondo è la produzione della volontà di vivere, l'essenza del mondo è la volontà. Volontà cieca e irrazionale, infinita ed eterna. Schopenhauer attuerà una filosofia irrazionale, l'irrazionalismo pessimistico è il contrario del razionalismo ottimista di Hegel. Dunque la radice del mondo non è la ragione ...